La più antica testimonianza di un farmaco anticoncezionale proviene da un papiro medico egizio che gli esperti datano attorno al 1850 a.C. Tra le altre cose il papiro contiene i frammenti di tre ricette per la preparazione di suppositorii vaginali. La prima prescrive: "Per non rimanere incinta (...) escrementi di coccodrillo, mescolarli con pasta di pane, inumidire...".
Altri papiri medici egizi, risalenti al 1550 a. C., contengono ricette esclusivamente a base di erbe:
"Inizio delle ricette che sono fatte per donne per causare alla donna l'interruzione della gravidanza nel primo, secondo e terzo periodo. Frutto acerbo di acacia. Coloquintide. Datteri. Triturare e mescolare con miele. Inumidire un pessario di fibre vegetali e collocarlo nella vagina".
In un trattato consacrato alle malattie femminili si legge:
"Pessario abortivo: sale egiziano, escrementi di topo, coloquintide selvatica; incorporare a una quarta parte di miele semibollito; prendere une dracma di resina e aggiungerla al miele, alla coloquintide e allo sterco di topo; tritare il tutto bene, farne une pessario, introdurlo nell'utero fino al tempo opportuno".
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http://www.aton-ra.com/egitto/le_notizie/a...0080130512.html